Ok, diciamocelo pure. Ci piacciamo.
Ci siamo fiutate con sospetto reciproco, io con il
mio bagaglio di pregiudizi nei tuoi confronti, tu con la freddezza che ammanta
ogni tua giornata. Ci siamo studiate, analizzate, abbiamo firmato un tacito
accordo e abbiamo deciso di piacerci.
E’ avvenuto in un momento preciso, che ricordo come un’istantanea a colori. Io
ero su un autobus affollato di gente chiassosa e bambini piagnucolosi, tu più austera
del solito. Stavo andando in centro per non so cosa, ricordo però che ero
abbattuta e indolente. Ho pensato: chissà se lei potrà mai piacermi. Neanche un
secondo dopo, un insolito raggio di sole ha illuminato la mia schiena, mi sono
voltata pigramente e sono stata folgorata. Tac! Oltre i finestrini del bus la Cattedrale di Saint Michel inondata di sole e tu che mi strizzavi l’occhio a
suggellare un patto che da allora non abbiamo più tradito.
Perché è stato in quel momento che mi sono
innamorata di te, Bruxelles.
